
A lasciare l’incarico per raggiunti limiti d’età dopo quarant’anni di onorata carriera, la signora Maria Antonietta Fachin alla quale subentrerà con decorrenza dal 1 di agosto il giovane avvocato 34enne Denis Caporale, impegnato da diversi anni nel settore socio-assistenziale regionale.
Il testimone tra i due è stato scambiato nel pomeriggio di ieri presso la struttura tolmezzina nel corso di una sentita cerimonia di commiato alla quale hanno partecipato gli anziani ospiti del centro, i dipendenti ed alla presenza del Presidente dell’Asp “Scrosoppi” Marco Petrini, del consiglio d’amministrazione e del sindaco di Tolmezzo Dario Zearo. E’ stata la stessa signora Fachin a ripercorre con emozione le tappe della rispettiva carriera lavorativa “incominciata con il ruolo di segretaria amministrativa nel 1968, l’anno successivo dell’apertura della Casa di Riposo allora gestita dalle Suore della Provvidenza con 7 ospiti e 3 dipendenti e giunta attraverso passaggi epocali sino ad oggi, con una struttura trasformatasi in Azienda pubblica di servizi alla persona, nella quale convivono 180 anziani per gran parte non autosufficienti, vi lavorano 138 persone; una struttura – ha ricordato Fachin – che lascio in buono stato di salute, senza debiti, ampliata notevolmente e completata per l’80% mentre per il restante 20% si è già pianificata l’ultimazione entro il 2011”.
Da parte del sindaco Zearo e del Presidente Petrini parole di elogio per il lavoro svolto dalla Fachin, “dotata di grande professionalità, dedizione e soprattutto umanità, la caratteristica fondamentale per eseguire al meglio questo tipo di incarico”. Durante la cerimonia c’è stata l’occasione anche per fare il punto sugli scenari futuri della Casa di Riposo per il triennio mancante alla scadenza del Cda, in carica dal 2006. “In questo decennio abbiamo dovuto far convivere inevitabilmente ospiti e dipendenti con i continui lavori di ampliamento e ristrutturazione delle tre ale a nostra disposizione – ha spiegato Petrini – ringraziando soprattutto la Regione per i finanziamenti concessici in questi anni (10 milioni di euro suddivisi in 10 lotti), ad esclusione della legislatura Illy durante la quale non abbiamo visto un euro, contiamo di ultimare definitivamente la struttura entro il 2011, cercando nel contempo di lasciare inalterate le rette, tra le più basse del circondario”. Per quanto riguarda l’aspetto della Rsa interna (20 posti), Petrini giudica “un abbaglio” i timori di perdita del servizio lanciati in consiglio comunale nelle settimane scorse, “anzi – dice – per il futuro contiamo assieme all’Azienda Sanitaria di poterli aumentare, trovando posto anche per il servizio di Hospice, ora mancante”.